Stiava si estende alla pendice occidentale dei colli del monte Quiesa e Ricetro verso Montramito, composte da una coltivazione di olivi, di vigneti.
I primi documenti che riguardano la località risalgono al 29 novembre 994. Nella contrada di Stiava la Repubblica di Lucca aveva eretto una rocca per tenere in dovere i nobili di quel contado, fino a quando l'Imperatore Federigo I verso il 1132 diede ordine ai suoi governatori la demolizione di quella torre. La chiesa parrocchiale di S. Maria a Stiava nel 1832 contava 725 abitanti.